Monday, May 15, 2006

ARCHEOCAAD ai FORI IMPERIALI



ArcheoCaad si agita tra i resti dei Fori Imperiali. Vedi gli elaborati del progetto sul mio sito e lascia qui un commento sul tema da me affrontato: ovvero come ridare vita ad un luogo imbalsamato e catalogato, attraverso l'aspetto ludico proprio dell'Architettura...

2 Comments:

Anonymous Anonymous said...

Un chip è già un prodotto progettuale, maturato sulla funzione.
Può essere una occasione per esercitare il progetto al pari di qualsiasi altro oggetto ma, quale rapporto deve esistere, se deve esistere, tra forma e funzione?
e sopratutto, deve essere l'una subalterna all'altra?
parto dalla forma e adatto la funzione o parto dalla funzione per concepire la forma?

10:57 PM  
Blogger giu_arch6 said...

Come in ogni formulazione progettuale, la forma e la struttura, così come la funzione e qualsiasi altra caratteristica peculiare, non è subordinata l'una all'altra. Esse camminano di pari passo a diversi livelli, come dei layers o dimensioni parallele sovrapposte, che si toccano in vari punti e si intersecano per concepire lo spazio. Niente è adattabile in architettura, altrimenti si rischia di fare operazioni alquanto banali quali puri formalismi o funzionalismi, l'esagerazione dell'oggetto metamorfico che non è "vivibile" o la macchina iperfunzionale però immobile e serializzata.
Il chip è si un prodotto progettuale, ma concepito per essere piastra e non volume. Infatti la risposta che ho dato nel progetto è stata quella di prendere una superficie, quindi la dimensione bidimensionale del chip, e piegarla per avviluppare uno spazio da rendere volume.
Grazie per il commento, però prego di evitare gli anonimi. Mica mangio qualcuno.... è solo per confrontarmi con una persona reale, in modo da capire chi è l'interlocutore.

3:15 PM  

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